Arezzo, Museo Archeologico: apertura straordinaria dell’Area Archeologica del sottosagrato della chiesa di San Francesco

Il primo Gennaio 2014, in occasione dell’apertura straordinaria del Museo Archeologico Gaio Cilnio Mecenate di Arezzo, sarà accessibile al pubblico  l’area archeologica del sottosagrato di San Francesco.

In occasione di lavori per il riassetto urbano di piazza San Francesco ad Arezzo, tra il 1986 e il 1989 fu portata in luce una porzione della città antica oggi visibile nello spazio realizzato sotto il sagrato, che rappresenta uno straordinario spaccato della realtà urbana pluristratificata di Arretium attraverso la fase etrusca e romana fino al Medioevo, l’età rinascimentale e post rinascimentale.

Tratto stradale di età ellenistica.

Tratto stradale di età ellenistica.

Gli scavi archeologici, ripresi tra il 2006 e il 2008, hanno consentito l’individuazione di una prima frequentazione dell’area risalente al periodo etrusco arcaico (VI-V secolo a.C.), cui fece seguito, nel periodo ellenistico (III-II secolo a.C.), la costruzione di un tratto stradale in ciottoli fluviali, di alcune strutture murarie e di un pozzo rivestito in pietra.

Probabilmente nella seconda metà del I secolo a.C. il quartiere ellenistico venne soppiantato da una ricca abitazione sviluppatasi su due terrazzamenti e decorata da mosaici pavimentali, intonaci dipinti e marmi pregiati; la domus fu probabilmente distrutta in modo violento, come dimostrerebbero le travi della copertura bruciate crollate sui pavimenti, e abbandonata alla fine del II d.C.

Ansa di situla in bronzo, particolare.

Ansa di situla in bronzo, particolare.

Almeno una porzione dell’edificio risulta però rioccupata in epoca tarda (IV-inizi V secolo d.C), come sembra attestare lo straordinario rinvenimento, nell’angolo di uno degli ambienti del terrazzamento inferiore, di una mensa vasorum (credenza) costruita parte in legno e parte in pietre e laterizi di riutilizzo, contenente vasellame da fuoco, da conserva e da mensa.

Al di sopra di livelli di crollo degli elevati, di accumulo e di abbandono, lo scavo ha rivelato una serie di strutture relative al cantiere della chiesa di San Francesco (inizi XIV secolo), un ambiente di lavoro riconoscibile come officina, due fornaci da calce del tipo a pozzo, una fornace a doppia camera forse da campana, confermando quanto attestato dalle fonti documentarie: la donazione nel 1290 di domus et casamenti da parte dei Cacciaconti ai Frati Minori, aveva infatti comportato il loro ingresso entro le mura urbane nel quartiere di Porta Burgi e la costruzione della Chiesa di San Francesco (a partire dal 1314) secondo il progetto di fra Giovanni da Pistoia.

Alle fasi rinascimentali e post rinascimentali appartengono poi il pozzo di piazza (dopo la chiusura nel 1639 utilizzato come sostegno della statua del Fossombroni), una lunga struttura ad archi relativa forse ad uno dei casamenti che si affacciavano sulla primitiva piazza, e  tombe a cassone in laterizi dell’area cimiteriale presente nel sagrato.

Planimentria dell'area.

Planimentria dell’area.

Il primo gennaio 2014 il Museo Archeologico di Arezzo sarà aperto dalle 13,30 alle 19,30 (ultimo ingresso ore 19,00); l’area archeologica del sottosagrato di San Francesco (entrata da Via San Francesco, sul lato sinistro della chiesa) sarà visitabile gratuitamente dalle ore 14,30 alle 18,30.

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