Poggio Renzo, Storia di una necropoli: un convegno a Chiusi

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 24-25 settembre 2016, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Siena, Grosseto Arezzo, Il Polo Museale della Toscana – Museo Nazionale Etrusco di Chiusi, in stretta collaborazione con Comune di Chiusi, Gruppo Archeologico Città di Chiusi, Banca Valdichiana ed Enti ed Istituzioni pubbliche e di ricerca (Musei civici di Chianciano Terme e Sarteano, Università di Siena, Università di Venezia) propongono ad un pubblico di specialisti e non il Convegno “Poggio Renzo, Storia di una Necropoli”, presso Museo Archeologico Nazionale di Chiusi,Teatro Mascagni di Chiusi, Necropoli di Poggio Renzo, in occasione del quale saranno presentati i progetti di studio e di ricerca in corso.

Il convegno consentirà di focalizzare l’attenzione su una delle più importanti necropoli etrusche dell’area di Chiusi, oggetto di recentissimi e rilevanti rinvenimenti, che hanno portato alla luce due tombe a camera e tre a fossa indagate grazie a risorse della ex Soprintendenza Archeologia della Toscana e alla collaborazione e al sostegno del Comune di Chiusi, del Gruppo Archeologico Città di Chiusi, della Banca Valdichiana. Nell’occasione sarà possibile inoltre visitare la Necropoli di Poggio Renzo, il Museo Nazionale Etrusco di Chiusi, il laboratorio di restauro e la Tomba dell’Iscrizioni, oggetto di recentissimi lavori di restauro e consolidamento, condotti con fondi ordinari dell’ex Soprintendenza Archeologia della Toscana.

Nella serata del 24 settembre, presso il Museo Nazionale Etrusco di Chiusi è anche previsto il concerto della Corale J. Arcadelt di Chiusi.

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RINVENIMENTI IN LOCALITÀ POGGIO RENZO

La collina di Poggio Renzo, posta a circa 1,5 Km a NW dal moderno abitato di Chiusi, fa parte di una serie di modeste alture costituite da sabbie e conglomerati pleistocenici che si innalzano nell’area compresa fra il capoluogo e il lago, unendosi ad occidente con le propaggini dell’altura detta “Il Monte”. Come è noto, la località fu sede di una delle più importanti necropoli urbane, utilizzata senza soluzione di continuità dalla prima età del Ferro fino ad epoca romana.

Poggio Renzo - la Tomba 1 in corso di Scavo

Poggio Renzo – la Tomba 1 in corso di Scavo

In questa area sono note e aperte al pubblico la celeberrima Tomba dipinta della Scimmia, scoperta da Alessandro François, già violata, il 14 febbraio del 1846 e la Tomba dell’Iscrizione, oggetto di un nuovo intervento di scavo nel 1997, a cui ha partecipato il Gruppo Archeologico nell’ambito dei lavori del progetto PAUTAC (Parco Archeologico Urbano, Territoriale e Ambientale di Chiusi), durante il quale è stato recuperato materiale complessivamente databile tra la metà del VI e il primo quarto del V secolo a.C. Nel corso del 2016 la ex Soprintendenza Archeologia, oggi SABAP-SI

Sul finire degli anni venti del XIX secolo, in occasione dell’apertura della strada, Doro Levi rinvenne numerose tombe già depredate, tra cui quella dipinta del Leone, nota dalla seconda metà dell’Ottocento e quella ellenistica della Pellegrina, entrambe aperte al pubblico.

LE ULTIME SCOPERTE

Poggio Renzo - il nicchiotto nel dromos della Tomba 1

Poggio Renzo – il nicchiotto nel dromos della Tomba 1

30 gennaio 2016: una ricognizione aerea del Gruppo Archeologico Città di Chiusi, attivo sul territorio dalla metà degli anni Settanta del secolo scorso in stretta sinergia con la Soprintendenza Archeologia della Toscana, fa scattare una serie di accertamenti.

Il volo del pilota Roberto Rocchi, insieme ad alcuni esponenti del gruppo, aveva consentito di segnalare alla Soprintendenza e ai locali Carabinieri una cavità che si apriva nel terreno in località Poggio Renzo. La Soprintendenza insieme ai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Firenze e alla Stazione dei Carabinieri di Chiusi procedeva ad un primo sopralluogo nell’area indicata al fine di accertare la natura del rinvenimento.

Il 21 febbraio finalmente la certezza di essere in presenza di una sepoltura etrusca, riempita parzialmente di terreno e con alcune porzioni di una delle camere franate in tempi non recenti.

Poggio Renzo -  nuove scoperte - La tomba 3

Poggio Renzo – nuove scoperte – La tomba 3

Lo scavo ha portato all’indagine di 5 sepolture a fossa e a camera, e a una messe enorme di dati, in corso di rielaborazione, affrontati con un approccio pluridisciplinare e il coinvolgimento di vari Istituti di Ricerca e specialisti del settore.

A tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nell’indagine archeologica spetta il compito complesso ma estremamente affascinante di un lungo lavoro di studio di cui si da atto preliminarmente proprio con il Convegno. Nell’immagine che segue è indicato il programma dei lavori:

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