Arezzo, Museo Archeologico Nazionale e anfiteatro romano

museo arezzo esterno

Museo archeologico Gaio Cilnio Mecenate e anfiteatro romano

Via Margaritone n. 10
52100 Arezzo
Tel./ Fax 0575-20882

Orario:
Aperto tutti i giorni dalle 8,30 alle 19,30 (ultimo ingresso ore 19.00). Chiuso 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.

ATTENZIONE: dal 7 gennaio al 29 febbraio 2016 compresi, il Museo effettuerà il seguente orario:

lunedì-sabato: 8,30-19,30

domenica 7 febbraio, prima domenica del mese: 8,30-19,30

domenica 14 febbraio: 13.30-19.30

Biglietto:
Intero
: € 6,00. Ridotto: € 3,00 (per i cittadini della Comunità Europea di età compresa tra i 18 e i 25 anni e per gli insegnanti di ruolo nelle scuole statali, dietro presentazione di documento attestante). Gratuito: per tutti i minori di 18 anni e per tutti la prima domenica del mese. Ulteriori facilitazioni secondo le norme vigenti. Biglietto cumulativo di € 10 (ridotto € 5) che comprende anche il Museo di Casa Vasari, il Museo d’Arte Medievale e Moderna e gli affreschi della Cappella Bacci in San Francesco. Accesso gratuito all’Anfiteatro con accompagnamento del personale del Museo (chiedere al bookshop).

cqsarezzoCarta della Qualità e dei Servizi del Museo Gaio Cilnio Mecenate di Arezzo. Clicca l’immagine per scaricare il Pdf!

Terra sigillata aretina

Terra sigillata aretina

Il Museo Archeologico Gaio Cilnio Mecenate di Arezzo ha sede nell’ex convento di San Bernardo (XIV sec.), sorto sui resti dell’Anfiteatro romano (inizi II sec. d.C.). Il Museo si è formato attorno alle testimonianze di antichità del territorio riunite agli inizi del XIX secolo dal geologo aretino Antonio Fabroni nella sede della Fraternita dei Laici. Successivamente si aggiunsero le collezioni di altre famiglie aretine, tra cui si ricorda quella dei Bacci con lo straordinario cratere a volute a figure rosse attribuito al ceramografo attico Euphronios, decorato con scene di lotta tra Eracle e le Amazzoni.

Il cratere di Euphronios al museo di Arezzo

Il cratere di Euphronios al museo di Arezzo

L’istituzione museale ha in seguito ampliato le sue collezioni con i rinvenimenti degli scavi otto-novecenteschi che portarono alla luce, in particolare, vasi in terra sigillata aretina. Dopo i danni causati dall’ultimo conflitto bellico e il riordinamento con i materiali dei nuovi scavi urbani nel 1951, in Museo venne acquisito dallo Stato nel 1973. Oggi completamente rinnovato, il Museo si articola in 26 sale disposte su due piani e ordinate in due settori: quello topografico al primo piano e quello dedicato alle antiche collezioni al secondo. Ogni sala è dotata di pannelli esplicativi e schede didattiche asportabili in Italiano, Inglese, Francese e Tedesco. Tra i reperti esposti,  oltre al citato cratere di Euphronios, sono i preziosi gioielli etruschi dalla necropoli di Poggio del Sole, una imponente decorazione frontonale policroma da Piazza San Jacopo, le terrecotte frontonali del tempio della Catona, una serie di teste-ritratto da via della Società Operaia, i reperti del santuario di Castelsecco, il vasellame da mensa in terra sigillata aretina , i corredi delle necropoli di età romana ed il ritratto maschile in crisografia, uno dei più raffinati esempi di questa tecnica.

Ritratto maschile in crisografia

Ritratto maschile in crisografia

Leggi tutti gli articoli su Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate di Arezzo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...