Roselle, Area Archeologica

Via dei Ruderi

58100 Roselle (GR)

Tel /fax: 0564-402403  cell. 3351450361

Orario:

Tutti i giorni (escluso 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre, qualora non siano attivati progetti speciali)

dal 13 ottobre al 15 marzo (compresi): 8.30-16.45 (ultimo ingresso: 16.00)

L’Area sarà aperta fino al 30 ottobre dalle ore 10,15 alle ore 18,45 (la biglietteria chiude alle ore 18). Dal 31 ottobre dalle 8.30 alle 16.45 (la biglietteria chiude alle 16).

Sono possibili variazioni dell’orario di apertura. Consultare la pagina web  www.archeotoscana.beniculturali.it/index.php?it/209/grosseto-area-archeologica-di-roselle  o il blog

Biglietto:

Intero € 4,00. Ridotto € 2,00 (per i cittadini della Comunità Europea di età compresa tra i 18 e i 25 anni e per gli insegnanti a tempo indeterminato, dietro presentazione di documento attestante). Gratuito: per tutti i minori di 18 anni, per gli studenti e professori universitari il cui corso di laurea o insegnamento sia attinente ai Beni Culturali e per tutti la prima domenica del mese.

L'area archeologica di Roselle

L’area archeologica di Roselle

L’Area archeologica di Roselle è situata a circa 10 km a nord di Grosseto, lungo la strada statale che dal capoluogo maremmano conduce a Siena.

Il percorso all’interno dell’Area (circa 2 km) consente di visitare, con l’ausilio di materiale informativo gratuito (schede didattiche in più lingue) i resti della città.

Un tratto delle mura etrusche di Roselle

Un tratto delle mura etrusche di Roselle

Situata in posizione geografica particolarmente interessante, su due colline (Nord e Sud) collegate da una valletta, Roselle dominava il versante sud/orientale del “lago” Prile, via naturale di comunicazione con il mare e le città costiere, mentre il fiume Ombrone, presso la cui foce sorgeva la città, rendeva possibile il commercio con la Val d’Orcia e le città dell’Etruria interna.

Anche se sono attestate tracce di frequentazione di età preistorica e protostorica, Roselle venne organicamente abitata dalla prima metà del VII sec. a.C., come confermato dai resti di importanti muri di terrazzamento con alzato in mattoni crudi nell’area della collina Nord e dall’“edificio con recinto”, recentemente interpretato come luogo di culto o sede del potere, localizzato nella valletta fra le due colline.

Nel VI sec. a.C. la città ebbe un notevole sviluppo come dimostra il principale complesso monumentale etrusco rosellano: la cinta muraria, lunga più di tre chilometri, visibile e fruibile per lunghi tratti. Ambedue le colline, recinte dalle mura, furono ampiamente urbanizzate: sulla collina settentrionale furono realizzati per lo più edifici privati (“casa dell’impluvium); su quella meridionale si concentrarono, invece, strutture di tipo artigianale (forni).

La vita continua a Roselle anche in età classica ed ellenistica: la “casa ellenistica” sulla collina Nord ed un edificio templare nel fondovalle costituiscono conferma dell’utilizzazione dell’area durante il  V e IV sec. a.C.

Roselle, la Basilica dei Bassi

Roselle, la Basilica dei Bassi. Foto: P. Nannini

Lo storico Tito Livio ricorda che nel 294 a.C. Roselle venne conquistata da Roma ad opera del console Lucio Postumio Megello. L’archeologia non documenta questa data e le testimonianze dei primi due secoli dopo la conquista sono scarse.

Ad età imperiale risale la maggiore monumentalizzazione della città: di quest’epoca sono  l’anfiteatro, il monumentale complesso forense, le basiliche sul lato settentrionale della piazza, le terme.

Nella tarda età imperiale, Roselle fu soggetta a decadenza e i complessi architettonici furono per lo più riutilizzati, alterandone conseguentemente l’aspetto e modificandone la funzione originaria. Nel V sec. d.C. fu sede vescovile e fra la fine del VI sec. d.C. e i primi decenni del VII d.C. fu interessata dalla conquista longobarda. Di questo periodo restano la chiesa, costruita sulle strutture delle terme imperiali, e il cimitero.

Nel 1138 una bolla di Papa Innocenzo II (1130-43) sancì il trasferimento della diocesi nel vicino centro di Grosseto, la cui esistenza è testimoniata fin dall’inizio del IX secolo. Il decreto determinò la fine della civitas di Roselle, che da allora, nominata come castrum, fu progressivamente abbandonata e si ridusse ad “una solitudine selvaggia di pietre e di cespugli spinosi – tana della volpe e del cinghiale, del serpe e della lucertola – visitata solo dal mandriano e dal pastore….”: così infatti la vide George Dennis, diplomatico ed erudito inglese del XIX secolo, in occasione di una visita in Maremma.

Il foro di Roselle. Foto: P. Nannini

Il foro di Roselle. Foto: P. Nannini

Scarica il volantino alla pagina Download.

News! Ora puoi scaricare la nuova guida di Roselle a cura di Gabriella Poggesi, con fotografie di Paolo Nannini e la mappa della città con percorso per i visitatori di Fiora Giovino (SABAP-SI). Clicca qui: Guida Roselle 2016

Leggi tutti gli articoli sull’Area Archeologica di Roselle

2 thoughts on “Roselle, Area Archeologica

  1. Pingback: Roselle: una passeggiata “romantica” tra le rovine | Tracce

  2. Pingback: Etruria. Le mura di Roselle | Camminare nella storia blog

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