Conversazione tra paesaggi e archeologie

In occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio indetta dal MiBACT la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio organizza un incontro dal titolo “Conversazione tra paesaggi e archeologie: dalla conservazione attiva al progetto“. In occasione dell’evento saranno presentate alcune ipotesi progettuali di sistemazione, con particolare riferimento alle aree archeologiche di via della Nave e dell’Antella a Bagno a Ripoli, e delle Mura di Fiesole.

PROGRAMMA
09,15 – introduzione Andrea Pessina, Soprintendente per Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Prato e Pistoia, Questioni di metodo tra tutela e valorizzazione contesti archeologici
09,40 – Monica Salvini, Paesaggi e Archeologie sul territorio: Bagno a Ripoli
10,00 – Marco De Marco, Fiesole Archeologia e Paesaggio, restauro e conservazione attiva
10,30 – Luigi Marino, Il restauro per i siti archeologici
11,00 – Andrea Ugolini, Il tempo dello scavo e il tempo della cura, progetto paesaggistico
11,20 – Tessa Matteini, Progettare il paesaggio dei siti archeologici
11,45 – Cristina Imbroglini, Progetti di paesaggio per archeologie invisibili
12,10 – Tavolo tematico di discussione moderato da Gabriele Nannetti e Claudio Paolini
12,45 – Conclusioni a cura del Soprintendente Andrea Pessina
L’evento è a cura della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato (dott.ssa Monica Salvini) del Dipartimento di Architettura (DIDA) dell’Università di Firenze (arch. Tessa Matteini).
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Progettare il paesaggio delle archeologie a Bagno a Ripoli: un convegno e una mostra

locandina mostra e convegno Progettare i paesaggi delle Archeologie a Bagno a Ripoli

locandina mostra e convegno Progettare i paesaggi delle Archeologie a Bagno a Ripoli

Si svolge a Bagno a Ripoli (FI) dal 20 al 27 gennaio 2017 la mostra Progettare il paesaggio delle archeologie; l’evento sarà introdotto da una giornata di studi, il 20 gennaio, sul tema della valorizzazione dei siti archeologici, e che vedrà confrontarsi i funzionari delle Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Firenze e di Siena-Arezzo-Grosseto, docenti dell’Università di Firenze, amministratori degli Enti Locali e professionisti a vario titolo impegnati sul territorio in opere pubbliche e cantieri di archeologia urbana e preventiva.

Nella progettazione territoriale e paesaggistica l’archeologia ha un ruolo sempre più marcato e importante. Il dialogo tra istituzioni e professionisti coinvolti dev’essere proficuo e deve portare a risultati concreti di collaborazione, nonché di restituzione alla comunità di un tassello del proprio passato che solo le indagini di archeologia preventiva, sovente a seguito di scoperte fortuite in concomitanza di lavori per opere pubbliche, possono portare in luce.

La giornata di studi presenta così alcuni progetti portati a termine di archeologia urbana: le indagini archeologiche di via della Nave a Bagno a Ripoli, della villa romana dell’Antella, le sperimentazioni didattiche in materia di conservazione del patrimonio archeologico a Bagno a Ripoli e a Ponte a Ema.

La mostra, presso il Palazzo Comunale di Bagno a Ripoli, sarà aperta fino al 27 gennaio con il seguente orario: da lunedì a venerdì 10-18;  sabato 8.30-12.30;  domenica chiuso.

Volterra: lavori in corso 3.0

La scoperta dell’anfiteatro romano di Volterra è senz’altro il ritrovamento archeologico più importante d’Italia del 2016: l’edificio per gli spettacoli gladiatorii non era mai stato neanche ipotizzato, eppure, un intervento di archeologia preventiva durante lavori pubblici ha rivelato, pietra dopo pietra, il muro appartenente ad un grande edificio pubblico dell’antica città romana. Da qui la necessità di approfondire i lavori, e di svolgere scavi in estensione e indagini geofisiche. A oggi è stato messo in luce un settore dell’ellisse dell’anfiteatro, che, secondo calcoli e ricostruzioni, sulla base delle indagini archeologiche e geofisiche, poteva ospitare fino a 8/10mila visitatori, distribuiti sulla summa cavea e ima cavea, gli spalti dai quali si guardavano gli spettacoli nell’arena.

volterra lavori in corso 3.0

Dell’importante ritrovamento dell’anfiteatro e di altri importanti capitoli dell’archeologia volterrana si parlerà il 2 dicembre 2016 a Volterra alle 15.30 nel corso di un convegno dal titolo “Volterra: lavori in corso 3.0. Dallo scavo al museo. Esperienze di conoscenza e valorizzazione di vecchi e nuovi ritrovamenti archeologici volterrani“.

Si svolgerà presso il Centro Studi Santa Maria Maddalena di Volterra, con il seguente programma:

Lisa Rosselli : Nuove indagini sulla tomba delle Colombaie.

Elena Sorge, Giacomo Baldini, Valeria d’Aquino, Elisa Caselli, Stefano Sarri: Il restauro del corredo della tomba dell’Ortino.

Giacomo Baldini: Su un monumento poco noto del fondo antico del Museo Guarnacci: l’urna 69.

Elena Sorge, Giacomo Baldini, Fabrizio Burchianti: Volterra dall’emergenza alla ricostruzione. Nuovi dati archeologici e prospettive di valorizzazione

Elena Sorge, Carlo Battini, Annalisa Morelli:Le indagini geofisiche per la ricerca dell’Anfiteatro Romano a Volterra e i risultati degli ultimi scavi.

Fabrizio Burchianti: Il colore ritrovato: il riallestimento del Museo Guarnacci. Stato dell’opera e prospettive.

Alberto Pizzigati – Aggiornamenti in corso d’opera sul Teatro Romano di Volterra.

L’evento è promosso dall’Associazione Pro Volterra in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Prov. Pisa-Livorno e la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, con il Patrocinio del Comune di Volterra e del Club per l’UNESCO di Volterra.

Salone del Restauro di Firenze 2016: focus sui restauri archeologici

La nave «I», traghetto del IV secolo d.C., restaurata ed in via di esposizione presso il Museo delle Navi Antiche di Pisa

La nave «I», traghetto del IV secolo d.C., restaurata ed in via di esposizione presso il Museo delle Navi Antiche di Pisa

Nei giorni 10 e 11 novembre 2016 si svolge presso la Fortezza da Basso, il Salone del Restauro di Firenze. L’appuntamento, annuale, rivolto agli operatori dei Beni Culturali, vede anche quest’anno la partecipazione attiva della ex-Soprintendenza Archeologia della Toscana.

Con la recente riforma, la Soprintendenza è divenuta oggi Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. All’interno di essa, comunque, le attività archeologiche continuano come di consueto, e lo stesso dicasi per le attività di restauro archeologico, grazie all’impegno del Centro di Restauro. La tutela e la conservazione sono prioritarie nel lavoro quotidiano dei funzionari di Soprintendenza. Il restauro è a tutti gli effetti una delle branche della conservazione: in particolare, secondo quanto recita il Codice dei Beni Culturali e Paesaggio (art. 29, co. 4), per restauro si intende “l’intervento diretto sul bene attraverso un complesso di operazioni finalizzate all’integrità materiale ed al recupero del bene medesimo, alla protezione ed alla trasmissione dei suoi valori culturali“.

La ex Soprintendenza Archeologia della Toscana interviene al Salone del Restauro di Firenze con due eventi:

  • il 10 novembre alle ore 17 Grandi Restauri a Pisa, un convegno dedicato ai restauri condotti sia su beni mobili che immobili del patrimonio culturale pisano, tra cui i restauri condotti per il Museo delle Navi Antiche di Pisa (clicca sull’immagine per ingrandire):
Il programma del convegno "Grandi restauri a Pisa"

Il programma del convegno “Grandi restauri a Pisa”

  • L’11 novembre alle 14.30 Restauri Archeologici in Toscana, un convegno dedicato ai più recenti interventi di restauro condotti in tutto il territorio regionale, sia su reperti mobili e immobili, con particolare attenzione a nuove pratiche e tecnologie e ai materiali, quali il legno e i metalli, oggetto di delicata e particolare attenzione. In allegato, si può scaricare il programma: restauri archeologici in toscana-programma

Per visualizzare il programma completo e per saperne di più sull’accesso e sugli orari, si può consultare il seguente link:

http://www.salonerestaurofirenze.com/restauro/2016/visitatori/

Poggio Renzo, Storia di una necropoli: un convegno a Chiusi

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 24-25 settembre 2016, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Siena, Grosseto Arezzo, Il Polo Museale della Toscana – Museo Nazionale Etrusco di Chiusi, in stretta collaborazione con Comune di Chiusi, Gruppo Archeologico Città di Chiusi, Banca Valdichiana ed Enti ed Istituzioni pubbliche e di ricerca (Musei civici di Chianciano Terme e Sarteano, Università di Siena, Università di Venezia) propongono ad un pubblico di specialisti e non il Convegno “Poggio Renzo, Storia di una Necropoli”, presso Museo Archeologico Nazionale di Chiusi,Teatro Mascagni di Chiusi, Necropoli di Poggio Renzo, in occasione del quale saranno presentati i progetti di studio e di ricerca in corso.

Il convegno consentirà di focalizzare l’attenzione su una delle più importanti necropoli etrusche dell’area di Chiusi, oggetto di recentissimi e rilevanti rinvenimenti, che hanno portato alla luce due tombe a camera e tre a fossa indagate grazie a risorse della ex Soprintendenza Archeologia della Toscana e alla collaborazione e al sostegno del Comune di Chiusi, del Gruppo Archeologico Città di Chiusi, della Banca Valdichiana. Nell’occasione sarà possibile inoltre visitare la Necropoli di Poggio Renzo, il Museo Nazionale Etrusco di Chiusi, il laboratorio di restauro e la Tomba dell’Iscrizioni, oggetto di recentissimi lavori di restauro e consolidamento, condotti con fondi ordinari dell’ex Soprintendenza Archeologia della Toscana.

Nella serata del 24 settembre, presso il Museo Nazionale Etrusco di Chiusi è anche previsto il concerto della Corale J. Arcadelt di Chiusi.

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RINVENIMENTI IN LOCALITÀ POGGIO RENZO

La collina di Poggio Renzo, posta a circa 1,5 Km a NW dal moderno abitato di Chiusi, fa parte di una serie di modeste alture costituite da sabbie e conglomerati pleistocenici che si innalzano nell’area compresa fra il capoluogo e il lago, unendosi ad occidente con le propaggini dell’altura detta “Il Monte”. Come è noto, la località fu sede di una delle più importanti necropoli urbane, utilizzata senza soluzione di continuità dalla prima età del Ferro fino ad epoca romana.

Poggio Renzo - la Tomba 1 in corso di Scavo

Poggio Renzo – la Tomba 1 in corso di Scavo

In questa area sono note e aperte al pubblico la celeberrima Tomba dipinta della Scimmia, scoperta da Alessandro François, già violata, il 14 febbraio del 1846 e la Tomba dell’Iscrizione, oggetto di un nuovo intervento di scavo nel 1997, a cui ha partecipato il Gruppo Archeologico nell’ambito dei lavori del progetto PAUTAC (Parco Archeologico Urbano, Territoriale e Ambientale di Chiusi), durante il quale è stato recuperato materiale complessivamente databile tra la metà del VI e il primo quarto del V secolo a.C. Nel corso del 2016 la ex Soprintendenza Archeologia, oggi SABAP-SI

Sul finire degli anni venti del XIX secolo, in occasione dell’apertura della strada, Doro Levi rinvenne numerose tombe già depredate, tra cui quella dipinta del Leone, nota dalla seconda metà dell’Ottocento e quella ellenistica della Pellegrina, entrambe aperte al pubblico.

LE ULTIME SCOPERTE

Poggio Renzo - il nicchiotto nel dromos della Tomba 1

Poggio Renzo – il nicchiotto nel dromos della Tomba 1

30 gennaio 2016: una ricognizione aerea del Gruppo Archeologico Città di Chiusi, attivo sul territorio dalla metà degli anni Settanta del secolo scorso in stretta sinergia con la Soprintendenza Archeologia della Toscana, fa scattare una serie di accertamenti.

Il volo del pilota Roberto Rocchi, insieme ad alcuni esponenti del gruppo, aveva consentito di segnalare alla Soprintendenza e ai locali Carabinieri una cavità che si apriva nel terreno in località Poggio Renzo. La Soprintendenza insieme ai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Firenze e alla Stazione dei Carabinieri di Chiusi procedeva ad un primo sopralluogo nell’area indicata al fine di accertare la natura del rinvenimento.

Il 21 febbraio finalmente la certezza di essere in presenza di una sepoltura etrusca, riempita parzialmente di terreno e con alcune porzioni di una delle camere franate in tempi non recenti.

Poggio Renzo -  nuove scoperte - La tomba 3

Poggio Renzo – nuove scoperte – La tomba 3

Lo scavo ha portato all’indagine di 5 sepolture a fossa e a camera, e a una messe enorme di dati, in corso di rielaborazione, affrontati con un approccio pluridisciplinare e il coinvolgimento di vari Istituti di Ricerca e specialisti del settore.

A tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nell’indagine archeologica spetta il compito complesso ma estremamente affascinante di un lungo lavoro di studio di cui si da atto preliminarmente proprio con il Convegno. Nell’immagine che segue è indicato il programma dei lavori:

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Giornate Europee del Patrimonio 2016: apre la Rocca Strozzi a Campi Bisenzio

Le Giornate Europee del Patrimonio, #GEP2016, sono ormai un evento fisso che ogni settembre vede i musei europei spalancare le proprie porte al pubblico organizzando eventi particolari, aperture straordinarie, approfondimenti e quant’altro. È questa l’occasione per valorizzare il nostro patrimonio culturale, proponendo al pubblico anche luoghi e beni meno noti, ma ugualmente ricchi di storia, e per presentare i futuri progetti di valorizzazione.

gonfienti

A tal proposito, tra gli eventi in programma in Toscana vi segnaliamo l’apertura straordinaria della Rocca Strozzi di Campi Bisenzio, che è stata recentemente oggetto di restauro. L’edificio, che è la rocca medievale della cittadina, il suo edificio più rappresentativo, presto ospiterà il Museo di Gonfienti, con i reperti provenienti dall’emporio etrusco di Gonfienti (Prato). Gonfienti, scoperta in anni recenti è una vera e propria città etrusca alle pendici dell’Appennino. Gli scavi hanno permesso di scoprirne la natura improntata principalmente al commercio, e ciò ben si lega con la sua posizione geografica, lungo una direttrice che dalla piana di Sesto attraversa gli Appennini per arrivare, oltre le montagne, nell’altro grande centro etrusco di Marzabotto, e da lì stabilire un collegamento con l’Adriatico. La città aveva dunque un’importanza strategica dal punto di vista commerciale; la sua scoperta ci consente di sapere molto di più sulle rotte commerciali degli Etruschi.

La Rocca Strozzi sarà aperta sabato 24 dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19; domenica sarà aperta dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Nel corso della visita sarà proiettato un video che racconta la Rocca e i restauri e sarà presentato in anteprima il futuro museo.

Presentazione del Notiziario della (ex)Soprintendenza Archeologia Toscana

Giovedì 22 settembre 2016, nell’ambito della nuova stagione di Incontri al Museo Archeologico Nazionale di Firenze, sarà presentato al pubblico il Notiziario della ex Soprintendenza Archeologia della Toscana. L’evento si svolgerà alle 17 nella sala conferenze al piano terra del museo. L’evento è gratuito.

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Giunto al numero 11, il Notiziario raccoglie e racconta al pubblico un anno di attività della Soprintendenza. Si articola in due volumi, uno dedicato ai Saggi e uno alle Notizie.

I Saggi sono veri e propri studi di carattere archeologico, storico, archivistico e metodologico che riguardano ricerche recenti, interventi di restauro e la redazione di carte del potenziale archeologico, essenziali in funzione della ricerca e della tutela; le Notizie riportano invece per filo e per segno l’attività sul campo, dei funzionari di Soprintendenza impegnati sul territorio nella loro attività quotidiana di tutela.

Senza dubbio la notizia più eclatante dell’anno è stata il rinvenimento dell’anfiteatro romano di Volterra, che ha avuto grande risalto nazionale. Ad essa è dedicato un ampio contributo, ma i saggi riguardano tante scoperte, ricerche e interventi di restauro compiuti durante l’anno su tutto il territorio toscano. Un contributo è dedicato, poi, all’attività dei Servizi Educativi della Soprintendenza, in particolare presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, prima che esso passasse, per via della recente riforma del MiBACT, sotto il Polo Museale Regionale della Toscana di nuova istituzione.

Si rimanda a questo link per l’indice particolareggiato sia del volume dei Saggi che di quello delle Notizie, divise per provincia e che rendono conto della capillare presenza sul territorio e dell’attività del personale della ex Soprintendenza Archeologia.